Medici Senza Frontiere: " Rifugiati bloccati nel deserto"

CONTESTO PAESE

 La Mauritania ha visto un forte cambiamento a partire dal 2012 in seguito alla crisi politica in Mali,dove gli scontri tra ribelli e soldati francesi hanno costretto a 54.000 maliani a rifugiarsi nel distretto di Bassikounou, nel sud‐est della Mauritania al confine con il Mali. Il distretto di Bassikounou ha risorse limitate e infrastrutture inadeguate, approvvigionamento irregolari e personale non preparato per far fronte a una crisi umanitaria. Il 2015 sarà il terzo anno in cui i rifugiati vivono nei campi grazie al solo aiuto umanitario. Le condizioni di vita nei campi rimangono precarie: le tende sono per la maggior parte usurate e solo il 30% della popolazione rifugiata ne ha potuto usufruire; le condizioni igieniche sono scarse e le risorse alimentari limitate.

OBIETTIVO GENERALE DEL PROGETTO

 MSF dal 2012 fornisce assistenza medico- umanitaria gratuita ai rifugiati maliani dei campi di Fassala e di Mbèra e alla popolazione locale del distretto di Bassikounou: cure mediche ,cure materno infantili, servizi di chirurgia e risposte alle urgenze. I beneficiari sono gli abitanti del distretto di Bassikounou: 88.432 persone e 54.312 rifugiati dal Mali. MSF mette a disposizione della popolazione un centro poliambulatorio nella città Bassikounou e di unità sanitarie nei campi di rifugiati di Fassala e di Mbéra.

I FONDI RACCOLTI CON FABBRICA DE SORRISO serviranno in particolare a mantenere e ampliare i servizi di cura contro la malnutrizione infantile (tra i 6 mesi e i 5 anni)