UNA SPERANZA PER I BAMBINI IN UCRAINA

Proposta progettuale di fundraising congiunta

L'INTERVENTO DI SOLETERRE

Progetto in breve: Assistenza medica e psicologica a bambini feriti di guerra e bambini malati di cancro provenienti dalle zone colpite dai combattimenti in Ucraina.

Il bisogno: Negli ospedali pediatrici ucraini c’è costante bisogno di farmaci, materiale sanitario e strumentazione medica per le operazioni chirurgiche. La guerra rende difficile il reperimento di: anestetici, antidolorifici, chemioterapie, farmaci essenziali nella cura dei pazienti oncologici e feriti di guerra che necessitano di amputazioni e operazioni chirurgiche.

Per tutti questi pazienti è fondamentale garantire inoltre una adeguata e continuativa riabilitazione fisica perché si tratta di bambini senza arti, con protesi o con paralisi, che nella maggior parte dei casi sono rimasti feriti nei combattimenti, negli attacchi alle loro abitazioni o sono saltati su mine anti-uomo.

La riabilitazione deve essere anche psicologica, soprattutto nel caso di minori che spesso hanno perso i propri genitori, fratelli e la loro casa e vivono il doppio trauma della guerra unito a quello della malattia.


Il progetto nel dettaglio: Fondazione Soleterre si occuperà di garantire ai 3 principali ospedali con cui collabora sul territorio ucraino: 

  • Farmaci salva-vita, strumentazione medica e materiale sanitario attraverso un attento ascolto dei bisogni dei singoli reparti

  • Supporto psicologico attraverso proprio staff locale formato per operare con bambini oncologici e traumatizzati dalla guerra.

  • Riabilitazione e fisioterapia



Gli ospedali: Ospedale Saint Nicholas (Lviv-Leopoli), Ospedale Pediatrico Specializzato

dell’Ucraina Occidentale (Lviv-Leopoli), Istituto Nazionale del Cancro (Kyiv)

L’organizzazione collabora inoltre con altri 10 reparti pediatrici sul territorio ucraino, localizzati a: Ternopil, Khodoriv, Winnyzja, Ivano-Frankivs'k, Khmelnytsky, Černivci, Odessa, Poltava, Dnipro.

Uno dei principali ospedali con cui Soleterre lavora fin dall’inizio dell’emergenza è il Saint Nicholas di Lviv, centro specializzato nella cura di ferite di guerra. Qui si effettua una media di 6-7 operazioni chirurgiche ogni giorno a minori tra i 2 e i 18 anni e l’afflusso di feriti è costante, con picchi anche di 100 pazienti al giorno. La maggior parte dei feriti proviene dalle zone del Sud ed Est del Paese, con la più alta densità di combattimenti e vengono indirizzati qui proprio per l’alta specializzazione e qualità delle cure offerta.

L'INTERVENTO DI INTERSOS

Progetto: Assistenza sociosanitaria e distribuzioni di emergenza per i minori e le famiglie sfollate nelle aree più colpite dal conflitto

Nel mese di marzo 2022, un primo team di emergenza di INTERSOS è arrivato a Leopoli per supportare le persone sfollate dall’est del paese nei primi centri d’accoglienza. Da allora, l’intervento di INTERSOS si è articolato in più settori per garantire la tutela fisica psicologica della popolazione con particolare attenzione ai più vulnerabili, donne e bambini. 

Il 50% della popolazione nell’est del paese è in una situazione di insicurezza alimentare e non ha accesso all’acqua potabile. Per questo Intersos ha avviato distribuzioni di beni di prima necessità, di cibo e kit igienici, ma anche di materassi e coperte a una rete di 40 centri di accoglienza, formali e informali, e di transito, ma anche direttamente a tutte quelle persone e famiglie che non hanno potuto lasciare le proprie case. Quando necessario, Intersos si è occupata anche di riabilitare e mettere in sicurezza alcuni di questi centri.

In tutte le aree di intervento con équipe mobili di protezione Intersos si occupa anche di protection monitoring, ovvero di monitoraggio e verifica della violazione dei diritti, che permette all'Ente di identificare e assistere chi è stato esposto a danni psicologici o fisici e di prevenire il rischio di esposizione a queste violazioni. Casi particolarmente vulnerabili vengono rinviati a servizi specializzati, come primo soccorso psicologico o assistenza legale. Tra questi, donne e bambini sono al centro degli interventi di INTERSOS che riconosce il loro diritto e la loro capacità di autodeterminarsi.

L’impegno degli operatori di Intersos in queste settimane è supportare la popolazione nel prepararsi al rigido inverno, attraverso l’assistenza economica per acquistarli o la distribuzione di materiali specifici per far fronte all’inverno: cappelli, guanti, stivali da neve, giacche, maglioni e pantaloni caldi, ma anche materassi e coperte, stufe elettriche e a legna, quindi carbone e legna da ardere.

Il progetto interesserà zone difficilmente raggiungibili dall’aiuto umanitario negli Oblasts di Dnipropetrovsk, Kharkiv, Zaporizka e Donestsk.

In particolare, la raccolta fondi contribuirà a rafforzare la componente di protezione dell’infanzia e di assistenza materiale e psicosociale ai minori sfollati.