La Fabbrica del Sorriso 2013

RISULTATO RACCOLTA FONDI

Domenica 31 Marzo si è conclusa La Fabbrica del Sorriso, la raccolta fondi promossa da Mediafriends Onlus che per due settimane ha coinvolto tutti i programmi TV di Mediaset.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell'iniziativa.  

La cifra raccolta 2.400.000 € sarà suddivisa equamente tra i due progetti realizzati dalle associazioni Medici Senza Frontiere Onlus e AIL, Associazione italiana contro le leucemie- linfomi e mieloma. Seguiranno informazioni dettagliate sulle singole allocazioni dei fondi raccolti.

In un periodo difficile, la generosità degli italiani ha saputo, ancora una volta, andare incontro a chi veramente bisogno di aiuto.

Se lo desideri  E' POSSIBILE CONTINUARE A DONARE con bonifico bancario

 

Intestatario: MEDIAFRIENDS

IBAN:           IT 92 R 01030 20600 000055555575

BIC:             PASCITMMSEG

Causale:    La Fabbrica del Sorriso 2013

In Sud Sudan, con Medici Senza Frontiere Onlus, dove più di 170.000 rifugiati vivono nei cinque campi rifugiati del nuovo paese. Qui, come sempre, i più vulnerabili sono i bambini e le donne, soprattutto quelle incinte. Il progetto punta a curare e salvare la loro vita, garantendo servizi medici di base e di emergenza gratuiti. Pensate che il “semplice” morbillo, combinato alla malnutrizione è la prima causa di mortalità infantile al di sotto dei 5 anni in Africa e pensate che il costo di un vaccino per 10 bambini è di soli 2 euro, cioè il valore di un SMS. Fabbrica del sorriso e Medici Senza Frontiere vogliono integrare i servizi di maternità; aumentare le campagne di vaccinazione; assicurare del cibo terapeutico pronto all’uso per bambini gravemente malnutriti; attivare una chirurgia d’emergenza e sostituire l’attuale centro sanitario temporaneo con uno permanente.

 

Il secondo è un progetto italiano, ad opera di AIL, l’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. Con questo progetto vogliamo consentire a tanti bambini in tutta Italia che lottano contro la malattia, di poterlo fare anche a casa loro , dove possono affrontare meglio la battaglia e migliorare sensibilmente la qualità della loro vita, già compromessa dalla leucemia. Con questo progetto l’AIL intende garantire la continuità del servizio di cure domiciliari nei 16 centri in cui già opera e attivarne di nuovi su tutto il territorio nazionale