Vietnam
Ritorno ad Apocalypse Now
di Mimmo Lombezzi
Meridiani e paralleli sono concetti astratti, entità invisibili, ma, in Vietnam, il Diciassettesimo parallelo, il confine politico e militare che avrebbe dovuto dividere il Vietnam del Nord, comunista da quello del Sud, neocolonialista e americano, è una linea concreta, tangibile. Una linea segnata, da milioni di tombe, da centinaia di cimiteri.
Dozzine di film e di libri hanno celebrato per 40 anni l'epopea dei Mia, i Missing in Action americani, costruendo una gigantesca sineddoche che ha offuscato - anche per l'isolamento del Vietnam dopo il '75 - la tragedia dei Missing in Action vietnamiti.
La tragedia di quelli americani venne deliberatamente gonfiata da Nixon e Kissinger per ottenere dal congresso 4 miliardi di dollari in più e prolungare la guerra. Un gruppo bellicista chiamato Victory in Vietnam Association (Viva), scrive Mickey Z (Pows: Then and Now, 29 April 2003, Counterpounch), organizzò una campagna per vendere bracciali con incisi i nomi dei prigionieri e dei Mia per tenere sveglia l?attenzione americana.
Prima della fine della guerra più di 10.000.000 di americani portava il bracciale, incluse celebrità da Johnny Carson a Sonny and Cher, allo stesso Nixon. Salvatori di prigionieri come Rambo e Chuck Norris chiedevano vendetta non solo contro il Vietnam, ma anche contro il governo americano accusato di inazione. L'effetto collaterale di questa campagna mediatica fu che sino al 1991, il 69% degli Americani era convinto che ci fossero ancora prigionieri di guerra in Vietnam e il 52% pensava che il governo non avesse fatto abbastanza per riportare a casa i ragazzi.
Se i Mia americani arrivarono a stento a 3000 unità, pochi sanno che quelli vietnamiti sono 400.000. Uccisi dalle incursioni a tappeto dei B52, squartati dalle bombe a grappolo o polverizzati da ordigni capaci di cancellare in un colpo un intero villaggio. 400.000 scomparsi, sono una cifra così enorme che per identificarli, 40 anni dopo, non si usa la tecnologia del Dna, ma il potere del medium, che nella maggior parte dei casi indirizza le ricerche dei parenti per telefono. "Paradossalmente" scriveva Terzani "la Guerra del Vietnam ha fatto più male all'America che al Vietnam", perchè My Lai e altri massacri hanno contaminato l'immagine del paese che aveva esportato la democrazia in Europa, distruggendo il Fascismo.
Questo spiega perché il Vietnam a differenza di tutte le altre guerre sia diventato un "ossessione" (non solo per gli Americani) e abbia in qualche modo collaudato il "format" delle guerre del terzo Millennio, che sembrano riprodurre tutte la tessa formula: armi di distruzione di massa, disinformazione, tortura in appalto e violenze sui civili (da tutte le parti).