Progetto Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer 2017

Un nuovo laboratorio per i farmaci antiblastici

Le attività di ricerca sperimentale e translazionale del Meyer possono contare su di un alleato particolare: la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS. Grazie al lavoro della Fondazione e alla sua mirata attività

di fundraising, possono essere sostenuti progetti scientifici e di aggiornamento tecnologico di importanza strategica per la continua crescita scientifica ed assistenziale dell’ospedale.

Molti progetti di accoglienza, rivolti ai bambini e alle famiglie, costituiscono un valore aggiunto che si integra nel percorso di cura. Tutto ciò permette ai piccoli pazienti di giocare in un ambiente confortevole, ricco di colori e curiosità. La terapia con farmaci antiblastici all’interno di un ospedale pediatrico rappresenta una delle attività con maggiore criticità. Il successo nella lotta contro le neoplasie pediatriche dipende sempre più spesso dall’efficacia della terapia alla quale i pazienti vengono sottoposti. I farmaci chemioterapici antiblastici sono considerati "farmaci ad alto rischio o ad alto livello di attenzione" che comportano

un costante aumento della complessità e criticità dei protocolli chemioterapici adottati. Inoltre, importanti sono le criticità legate alla protezione degli operatori sanitari esposti ai chemioterapici antiblastici ed alla qualità e sicurezza della terapia farmacologica. Si tratta di realizzare un laboratorio caratterizzato da un elevato livello di tecnologia che risponde a specifici requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici (pressioni differenti in funzione del tipo di attività prevista, controllo del livello di contaminazione ambientale, cappe a flusso laminare con filtri ad alta efficienza, ecc), organizzativi (rispetto di rigorose procedure e istruzioni operative, formazione continua del personale) e normativi al fine di assicurare al singolo paziente una terapia oncologica personalizzata con idonee garanzie di qualità (sterilità, assenza di particelle contaminanti, tracciabilità, ecc), garantendo al tempo stesso la sicurezza degli operatori sanitari che allestiscono questi farmaci citotossici. Le attività relative alla preparazione sono svolte, in stretta relazione con i medici oncologi e sulla base delle loro prescrizioni, da personale specializzato e costantemente formato in maniera specifica. Con l’ausilio di un software dedicato, attraverso l’utilizzo di codici identificativi sia degli operatori che dei farmaci nelle diverse fasi, viene effettuata la tracciabilità di tutto il processo a partire dalla prescrizione medica fino alla identificazione della terapia per il singolo paziente.