Fondaz. Maruzza Lefebvre D'Ovidio

Il 18 ottobre 1989, dopo una brevissima malattia, scompare a poco di più di quarant'anni Maruzza Lefebvre D'Ovidio. Solo pochi mesi prima le era stata diagnosticata una malattia neoplastica inguaribile. Mentre i medici e gli infermieri fecero il massimo per diminuire il suo dolore e le sue sofferenze, la famiglia fece di tutto per aiutarla a trascorrere il tempo che le rimaneva nel miglior modo possibile.

Maruzza era una donna straordinaria, intelligente e coraggiosa, quando la sua malattia cominciò ad avanzare, capì di avere le potenzialità per fare qualcosa di davvero significativo per aiutare coloro che, come lei, dovevano affrontare una malattia inguaribile. Così, prima di andarsene destinò parte del suo patrimonio per aiutare ed assistere questi malati e le loro famiglie. Per alcuni anni i genitori di Maruzza, Antonio ed Eugenia, esaudirono questo suo ultimo desiderio sostenendo delle associazioni di volontariato.

Poi, il 31 maggio del 1993, con il Rescritto Pontificio a firma del Cardinale Angelo Sodano, viene costituita la Fondazione Vaticana Maruzza Lefebvre D'Ovidio presieduta da Joaquín Navarro Valls: è l'avvio di una importante serie di attività dedicate ai malati terminali oncologici. Il 7 ottobre 1999, si dà vita alla Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio Onlus, che rilevando l'operatività della fondazione vaticana ne ha esteso l'impegno all'intero mondo del non profit nelle cure palliative. Nasce così la Fondazione che porta il nome di Maruzza e che mette in pratica il suo ideale morale di solidarietà: aiutare i malati non guaribili, rispettandone qualità della vita, dignità e valori. Il Sole a Mezzanotte, che è divenuto il logo e il simbolo della Fondazione, rappresenta l'energia e la volontà di Maruzza. E' la luce di una vita che si spegne. E' il riflesso di ciò che siamo stati, il calore di cui abbiamo bisogno. In tutti questi anni di lavoro e di condivisione con chi vive e conosce la sofferenza, la Fondazione Maruzza si è impegnata fortemente nella sfida comune, etica e sociale, di accompagnare con competenza, dolcezza e rispetto, spiritualità, il momento più difficile e misterioso dell'esistenza umana.